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Lode alle gif. Quando il vintage spopola in rete.

Si sa, i contenuti social sono in continua evoluzione, sia per quanto riguarda i vari formati che la creatività, perciò oltre ad avere una strategia social importante, è fondamentale creare contenuti coerenti e creativi di qualità allineati alla proprio strategia editoriale.
In Uramaki studiamo sempre. Sperimentiamo e monitoriamo tutti i nuovi trend che compaiono sul mercato e nell’ultimo semestre del 2015 abbiamo avuto una grande fortuna, la possibilità di sperimentare nella nostra factory, insieme ad alcuni dei nostri clienti, nuovi formati e contenuti per i social. Prime fra tutti le famigerate gif animate.

La Gif nasce alla fine degli anni 80 (precisamente nel 1987) come formato per le immagini digitali, con un notevole punto di forza, la possibilità di creare immagini animate.

Negli ultimi mesi, questo formato è stato riscoperto e rielaborato dalla rete come un contenuto dalle immense potenzialità creative.
Il video resta sempre the King of the content, ma la gif, sfruttando alcune delle leve comunicative del video, ha anche il vantaggio di essere agile, leggera e fruibile da mobile senza appesantire il traffico dati.
Il nostro approccio è quindi quello di metterci in gioco, pensare e riadattare a questa tipologia di formato, delle creatività (di qualsiasi natura) legate alla comunicazione di Brand e aziende, sfruttando il forte potere comunicativo delle immagini in movimento.

Il segreto per la giusta gif?
L’ironia, la brevità e il forte impatto creativo e visivo per distinguersi dal flusso enorme di contenuti che quotidianamente i Brand condividono sui social.

Uno dei progetti di cui ci stiamo occupando e ci occuperemo nel 2016 è proprio la produzione di questo genere di contenuti per la pagina Facebook di Infinity, il primo servizio di streaming online del Gruppo Mediaset.

Ecco come è stato lanciato sulla stampa di settore il progetto.

Cliccate sulle immagini per leggere il comunicato.

 

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In che direzione andrà il video online nel 2016?

Sono sicura che abbiate vagamente sentito parlare del fatto che il video online negli ultimi anni sia cresciuto esponenzialmente, diventando in pratica la forma di comunicazione centrale, soprattutto per i Brand.
In tutto il 2015, in ogni minuto, sono state uploadate su Youtube 48 ore di video. Su Facebook vengono guardati 4 miliardi di video al giorno e si stima addirittura che nel 2019 l’80% dell’intero traffico di Internet sarà costituito dai video.
E’ perciò fondamentale capire anche quali saranno le tendenze che caratterizzeranno il vicino 2016 per quanto riguarda il mondo dei video online.
Perciò, anticipando anche Frate Indovino, ecco le nostre previsioni:

 

clock  Le persone guarderanno video più lunghi

Alcune ricerche hanno mostrato come gli utenti stiano diventando sempre più aperti nell’accettare il video advertising. Chiaramente anche il modo di fare, e fruire, video advertising è cambiato, diventando molto più engaging.Le sempre più nuove e performanti tecnologie e l’altissima qualità dei devices mobili hanno reso più facile l’accesso e la fruizione di contenuti video, i dati dimostrano infatti che l’81% dei consumatori ha guardato video più lunghi di 10 minuti sulle loro smart tv e il 65% ne ha guardati addirittura di più lunghi, anche di 30 minuti. Cosa impensabile anche soltanto 2 anni fa.

Smart phone cartoonLa fruizione da mobile aumenterà in maniera vertiginosa

Negli ultimi anni mobile e desktop sono andati quasi di pari passo, ma ultimamente il mobile ha iniziato ad affermarsi sempre più velocemente tanto che, ad ottobre 2015, per la prima volta le ricerche su Google da mobile hanno superato quelle da desktop.Nel 2016 si stima che il 50% delle visualizzazioni di video saranno effettuate da mobile.Probabilmente non esisterà più una parola per differenziare il luogo della fruizione, ma esisteranno solo il video, l’advertising etc…

Ecco dunque qual è il “luogo” in cui gli utenti andranno raggiunti.

imagesGli investimenti pubblicitari supereranno i 100 miliardi di Dollari

La piattaforma mobile, come abbiamo detto, è cresciuta vertiginosamente, addirittura del 400% dal 2013 ad oggi. Le tendenze di consumo e i comportamenti degli utenti sono diventati determinanti e ai Brand non basta più confezionare un buon video per distinguersi e arrivare al proprio target di riferimento. Dovranno anche, e soprattutto, tenere conto e investire in tutti quei servizi complementari alla produzione di video, dal SEO alle strategie digital, e che sono cruciali nella buona riuscita di una campagna video.Il mobile permette di ottenere informazioni in maniera rapida, semplice e conveniente, ma ovviamente presuppone quindi il coinvolgimento di una serie di competenze che diano ordine e struttura all’enorme traffico a cui si ha accesso.

id473727_1 I video interattivi saranno sempre più centrali per la comunicazione dei Brand   

I video interattivi mantengono il marchio in prima linea all’interno delle menti dei consumatori attraverso il loro coinvolgimento nell’azione e soprattutto attraverso le decisioni prese.
Molti studi rivelano che se le persone sono portate a cliccare man mano che il video procede, essi saranno portati a rimanere su quel video almeno il 5% più a lungo.
Il che non è poco considerando i tempi di permanenza sui video online.

stock-illustration-9457416-handstand-cartoon I video verticali diventeranno la norma

Gli editori e gli esperti di marketing che un tempo “schifavano” i video verticali, categorizzandoli come errori amatoriali, stanno cambiando prospettiva. Questo è ovviamente legato ai cambiamenti nelle abitudini di consumo, che hanno reso il mobile la normalità e non più l’eccezione.

Grazie a Periscope, Meerkat o Snapchat, il video verticale inizia davvero ad essere preso sul serio, soprattutto perché porta ottimi risultati, migliori dei video standard, in ambienti in cui le persone tendono a tenere lo smartphone in maniera tradizionale, con una sola mano. Molto spesso gli utenti abbandonano addirittura il contenuto quando si trovano a doverlo fruire in maniera orizzontale. Perché dover girare il device per vedere il video fullscreen? Sarebbe come sedersi alla scrivania e dover continuamente girare il monitor del computer. Un’esperienza fastidiosa, per dirla con un eufemismo. Molti Brand hanno già creato contenuti ad hoc da fruire all’interno delle loro app e secondo noi hanno molto ragione. Chiaramente ciò deve essere visto come un punto di vista editoriale sul contenuto, ma sicuramente una strada da percorrere.

 

Che si tratti dunque di una multinazionale o di una piccola start up, il video continuerà ad essere uno strumento valido ed essenziale nelle strategie di marketing.

Non solamente il video widescreen, ma il video quadrato, il video portrait, il video 3D, la realtà virtuale e il video 360.
Insomma non dimentichiamo mai che non esiste solamente un modo di produrre contenuti video.

 

Fonti: Ooyala, Points Group 2015, TechCrunch, Big Interactive Corporation, Emarketer

 

True Detective Season 1 ci è piaciuto un sacco. Si capisce?

Ebbene sì, in Uramaki si lavora sempre e ci si diverte molto a farlo. Non sono molte le persone che si possono permettere di fare della loro passione, anche una professione. E noi siamo parecchio grati per la fortuna che abbiamo.

Inoltre siamo anche amici, quello che ci ha sempre accomunati è la passione per tutto ciò che riguarda l’arte visiva, ci piace sperimentare e appena abbiamo un attimo, lo facciamo testando tecniche nuove.

Le vacanze estive si stavano avvicinando e il caldo ci ha dato alla testa. In un pomeriggio afoso di un qualsiasi luglio milanese, ci siamo presi un pò in giro (e un pò no), cercando di riprodurre l’effetto doppia esposizione utilizzato da quei geni di Patrick Clair e Raoul Marks, rispettivamente Creative Director e Senior Designer della sigla della prima stagione di True Detective.

Il risultato ci ha molto divertiti.

Presto escogiteremo qualcos’altro. Stay tuned 🙂

 

 

Siamo su un treno in corsa. L’ascesa dei video per il web

Nell’ultimo anno 37 milioni di italiani hanno guardato video in rete e il 73% degli utenti web hanno visto almeno una volta al giorno un contenuto video.

Per i videomaker e più in generale chi si occupa di registrazione, montaggio e produzione video per il Web, si apre una stagione professionale senza precedenti, fatta di opportunità, ma anche nuova concorrenza.

Quale sarà la ricetta vincente per le produzioni video per il web nell’immediato futuro?

Più investimenti produttivi?

Più qualità di contenuti?

Più strategia nella distribuzione?

Come racconta Valentina Mantica, regista e co-founder di Uramaki su questo numero di COR.COM, crediamo che sia necessario trovare sempre un giusto equilibrio tra tutti questi ingredienti.

Noi e il nostro robottino siamo sempre pronti a raccogliere le sfide che il mercato ci pone davanti.

Di seguito l’articolo:

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Girare video in slow motion, una sfida non per tutti

Ormai girare in slow motion è diventato senza dubbio il trend del momento. Con quasi ogni tipo di device e camcorder è possibile modificare il numero di frame in cui girare. L’avvento del 4K ha poi dato un’ulteriore sferzata permettendo di girare delle sequenze in full HD a 240fps.

Insomma c’è ancora un mondo tutto da scoprire e soprattutto sperimentare, ma siamo sicuri che basti modificare il frame rate per ottenere un’immagine ottimale?

Ci sono certamente molti altri elementi da tenere in considerazione, come ad esempio la velocità di shutter, l’apertura del diaframma e l’illuminazione del set.

Ecco un interessante video di The Slanted Lens che ci mostra quali sono le condizioni ideali da creare per girare delle sequenze ad alta velocità.

A noi di Uramaki piace sperimentare e già due anni fa abbiamo costruito l’intero impianto visivo del corporate video realizzato per il brand Lycra, sull’utilizzo dello slow motion. Nel nostro caso abbiamo girato con una Sony NEX-FS700 a 200 fps.

L’effetto sui muscoli dei nuotatori e sull’acqua è stato incredibile.

Eurizon Capital e Uramaki insieme al Salone del Risparmio

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Il 25, 26 e 27 marzo all’Università Bocconi di Milano si è tenuto come ogni anno il Salone del Risparmio – il più grande evento di settore – che permette ai differenti attori del mercato di condividere esperienze e nuove idee, stabilire nuove collaborazioni, valorizzare il proprio know-how e aggiornare la propria conoscenza su tematiche normative, fiscali ed operative riguardanti l’industria del risparmio gestito.

Il Salone rappresenta un luogo di incontro diretto e privilegiato con il pubblico dei professionisti e dei risparmiatori, cui sono dedicati momenti di incontro, progetti culturali ed occasioni di approfondimento.

Quest’anno Eurizon Capital ha deciso di raccontare i propri prodotti al pubblico del Salone, attraverso alcune infografiche video realizzate da Uramaki.

Più di 15.000 visitatori. La migliore edizione di sempre.

Insomma un grande successo per la manifestazione e un grande successo per noi!

 

 

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