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In che direzione andrà il video online nel 2016?

Sono sicura che abbiate vagamente sentito parlare del fatto che il video online negli ultimi anni sia cresciuto esponenzialmente, diventando in pratica la forma di comunicazione centrale, soprattutto per i Brand.
In tutto il 2015, in ogni minuto, sono state uploadate su Youtube 48 ore di video. Su Facebook vengono guardati 4 miliardi di video al giorno e si stima addirittura che nel 2019 l’80% dell’intero traffico di Internet sarà costituito dai video.
E’ perciò fondamentale capire anche quali saranno le tendenze che caratterizzeranno il vicino 2016 per quanto riguarda il mondo dei video online.
Perciò, anticipando anche Frate Indovino, ecco le nostre previsioni:

 

clock  Le persone guarderanno video più lunghi

Alcune ricerche hanno mostrato come gli utenti stiano diventando sempre più aperti nell’accettare il video advertising. Chiaramente anche il modo di fare, e fruire, video advertising è cambiato, diventando molto più engaging.Le sempre più nuove e performanti tecnologie e l’altissima qualità dei devices mobili hanno reso più facile l’accesso e la fruizione di contenuti video, i dati dimostrano infatti che l’81% dei consumatori ha guardato video più lunghi di 10 minuti sulle loro smart tv e il 65% ne ha guardati addirittura di più lunghi, anche di 30 minuti. Cosa impensabile anche soltanto 2 anni fa.

Smart phone cartoonLa fruizione da mobile aumenterà in maniera vertiginosa

Negli ultimi anni mobile e desktop sono andati quasi di pari passo, ma ultimamente il mobile ha iniziato ad affermarsi sempre più velocemente tanto che, ad ottobre 2015, per la prima volta le ricerche su Google da mobile hanno superato quelle da desktop.Nel 2016 si stima che il 50% delle visualizzazioni di video saranno effettuate da mobile.Probabilmente non esisterà più una parola per differenziare il luogo della fruizione, ma esisteranno solo il video, l’advertising etc…

Ecco dunque qual è il “luogo” in cui gli utenti andranno raggiunti.

imagesGli investimenti pubblicitari supereranno i 100 miliardi di Dollari

La piattaforma mobile, come abbiamo detto, è cresciuta vertiginosamente, addirittura del 400% dal 2013 ad oggi. Le tendenze di consumo e i comportamenti degli utenti sono diventati determinanti e ai Brand non basta più confezionare un buon video per distinguersi e arrivare al proprio target di riferimento. Dovranno anche, e soprattutto, tenere conto e investire in tutti quei servizi complementari alla produzione di video, dal SEO alle strategie digital, e che sono cruciali nella buona riuscita di una campagna video.Il mobile permette di ottenere informazioni in maniera rapida, semplice e conveniente, ma ovviamente presuppone quindi il coinvolgimento di una serie di competenze che diano ordine e struttura all’enorme traffico a cui si ha accesso.

id473727_1 I video interattivi saranno sempre più centrali per la comunicazione dei Brand   

I video interattivi mantengono il marchio in prima linea all’interno delle menti dei consumatori attraverso il loro coinvolgimento nell’azione e soprattutto attraverso le decisioni prese.
Molti studi rivelano che se le persone sono portate a cliccare man mano che il video procede, essi saranno portati a rimanere su quel video almeno il 5% più a lungo.
Il che non è poco considerando i tempi di permanenza sui video online.

stock-illustration-9457416-handstand-cartoon I video verticali diventeranno la norma

Gli editori e gli esperti di marketing che un tempo “schifavano” i video verticali, categorizzandoli come errori amatoriali, stanno cambiando prospettiva. Questo è ovviamente legato ai cambiamenti nelle abitudini di consumo, che hanno reso il mobile la normalità e non più l’eccezione.

Grazie a Periscope, Meerkat o Snapchat, il video verticale inizia davvero ad essere preso sul serio, soprattutto perché porta ottimi risultati, migliori dei video standard, in ambienti in cui le persone tendono a tenere lo smartphone in maniera tradizionale, con una sola mano. Molto spesso gli utenti abbandonano addirittura il contenuto quando si trovano a doverlo fruire in maniera orizzontale. Perché dover girare il device per vedere il video fullscreen? Sarebbe come sedersi alla scrivania e dover continuamente girare il monitor del computer. Un’esperienza fastidiosa, per dirla con un eufemismo. Molti Brand hanno già creato contenuti ad hoc da fruire all’interno delle loro app e secondo noi hanno molto ragione. Chiaramente ciò deve essere visto come un punto di vista editoriale sul contenuto, ma sicuramente una strada da percorrere.

 

Che si tratti dunque di una multinazionale o di una piccola start up, il video continuerà ad essere uno strumento valido ed essenziale nelle strategie di marketing.

Non solamente il video widescreen, ma il video quadrato, il video portrait, il video 3D, la realtà virtuale e il video 360.
Insomma non dimentichiamo mai che non esiste solamente un modo di produrre contenuti video.

 

Fonti: Ooyala, Points Group 2015, TechCrunch, Big Interactive Corporation, Emarketer

 

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