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Formati video su Facebook: le inserzioni in-stream

Il successo dei formati video su Facebook ha modificato nel tempo le modalità di fruizione in movimento. La durata dei contenuti, inizialmente breve, si è estesa fino a comprendere contenuti mediamente più lunghi. Le nuove tecnologie consentono agli utenti di utilizzare i device mobile per visualizzare ogni tipo di contenuto, scelto in base alle esigenze e al gusto personale. Per questo motivo Facebook cerca costantemente di restare al passo anticipando, oppure assecondando, le necessità di utenti e inserzionisti.

Nelle ultime settimane Facebook ha ampliato le opzioni disponibili per gli annunci video. Ogni inserzionista che deciderà di sponsorizzare un contenuto utilizzando dei formati video ads potrà scegliere come posizionare l’annuncio in-stream. Queste nuove opzioni sono disponibili sia su Facebook che su Audience Network, la piattaforma pubblicitaria che consente di pubblicare gli annunci su siti e app esterni a Facebook.

In base agli insight disponibili sappiamo che oltre il 70% degli annunci video in-stream da 15 secondi sono visualizzati per intero, soprattutto se completi di audio. Sarebbe quindi questo il formato ideale per ottimizzare l’investimento iniziale. Se a questo si accompagna la capacità di Facebook di mirare ad un pubblico specifico ecco che le possibilità di raggiungere il proprio target diventano davvero elevate.
L’elemento che può davvero fare la differenza, però, resta sempre il contenuto.
Conosciamo le strategie, le statistiche e gli strumenti in grado di farci ottenere dei buoni risultati, ma sappiamo anche che un contenuto di valore suscita interesse ben oltre l’investimento economico iniziale.
Creare una storia coinvolgente, realizzare un prodotto curato in ogni dettaglio, sono i presupposti fondamentali per chiunque voglia sfruttare i formati video su Facebook per creare delle campagne ads davvero performanti.

(via Facebook)

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Live Instagram: come sfruttarli al meglio

Instagram è uno dei social network più amati dai millennials. La fascia compresa tra i 18 e i 29 anni è tra le più attive sulla piattaforma e la funzionalità Live Instagram è tra le più apprezzate. Gli instagrammers sono follower ma anche creator: sono utenti interessati a fruire dei contenuti ma anche a crearne di nuovi e a condividerli.
Cosa si aspetta da una piattaforma come Instagram un utente con queste caratteristiche?
Senza dubbio la facilità di utilizzo e la possibilità di avere i contenuti a portata di mano. Altra caratteristica fondamentale è l’immediatezza, la possibilità quindi di accedere ad eventi che si svolgono anche a distanza di migliaia di chilometri e di poterlo fare con un clic.
Ecco perché inserire i Live Instagram in una strategia digitale può essere fondamentale per i brand. Le dirette video di Instagram aumentano l’engagement e generano un circolo virtuoso che accresce la brand awareness.

Come funzionano i Live Instagram?

Per fare una diretta su Instagram basta aprire la fotocamera e scorrere il menu fino a selezionare la voce Live, nella versione italiana di Instagram troverete la voce “Inizia un video in diretta”.
Prima di avviare la diretta ricordatevi di settare le Impostazioni della Storia che state per condividere. Ci sono diverse opzioni di cui tener conto per ottimizzare la diffusione del contenuto, quindi non dimenticate mai questo importante passaggio.

Cosa fare durante la diretta?

Per essere sicuri che tutto stia andando per il verso giusto tenete sempre d’occhio il numero di persone che sta visualizzando la diretta su Instagram. L’app ha già comunicato ai vostri follower che siete on air, verificare quanti di questi vi stiano effettivamente seguendo, può essere un buon sistema per capire quanto risulti interessante il contenuto che state trasmettendo. In poche parole, avrete una verifica in real-time della vostra capacità di catturare e tenere alta l’attenzione del pubblico.

Come sfruttare al meglio i Live Instagram

Ci sono alcuni piccoli accorgimenti che possono dare alle dirette su Instagram la qualità professionale necessaria.

Preparatevi alla diretta

I social premiano la spontaneità ma essere spontanei non significa improvvisare. Prima di andare on air sarebbe opportuno preparare una traccia di ciò che vogliamo dire. Preparare una scaletta degli argomenti e rielaborarla secondo le nostre abilità comunicative è il modo migliore per ottenere un buon riscontro.
Allestite un piccolo set: se vi è possibile provate ad organizzare lo spazio che vi circonda in modo che sia funzionale alla diretta. Prestate attenzione allo sfondo, verificate che l’audio funzioni correttamente e che la vostra fotocamera inquadri esattamente ciò che volete mostrare.

Pianificate i contenuti

Se pensate di inserire nella vostra strategia digitale i Live Instagram non trascurate la pianificazione dei contenuti. Stabilite i vostri obbiettivi e create un palinsesto.
Attraverso le dirette Instagram potere lanciare nuovi prodotti, rispondere alle domande dei vostri follower per creare maggiore coinvolgimento. I Live Instagram possono aiutarvi a condividere eventi ed iniziative speciali. Una volta stabilito il palinsesto ricordatevi di annunciare in anticipo l’arrivo dei Live, pianificate quindi la pubblicazione di contenuti che creino aspettativa e, allo stesso tempo, facciano da reminder dell’evento.

Sfruttate il tempo a disposizione

I Live Instagram sono effimeri, restano visibili soltanto per poche ore. Quello che può essere considerato un limite è, in realtà, una caratteristica che può fare da boost alle vostre iniziative di marketing. Il tempo limitato di una promozione può corrispondere ad una idea di esclusività che spinge la conversione.

I Live di Instagram possono essere sfruttati in tanti modi diversi, la sfida per i brand è trovare quello adatto al proprio business e creare uno o più format che valorizzino al meglio i contenuti da veicolare.

(via Sproutsocial.com)

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Brand Collabs Manager – Come sfruttarlo al meglio per l’Influencer Marketing

Pianificare una strategia di Influencer Marketing è un ottimo sistema per aumentare l’engagement e accrescere i numeri e la fidelizzazione del pubblico. Vi abbiamo già raccontato come funziona la piattaforma Brand Collabs Manager di Facebook, oggi prendiamo spunto da un interessante articolo di Social Media Today per darvi alcuni suggerimenti su come sfruttare al meglio le sue potenzialità.

Brand Collabs Manager mette in contatto i brand con i creator più adatti alle loro esigenze, tenendo conto di numerosi fattori tra cui l’età, il genere e gli interessi. Attraverso la piattaforma i brand possono reclutare gli influencer che per target mostrano maggiore affinità ed accedere a insight che facilitano il processo di selezione.

Identificare il giusto influencer

Con Brand Collabs Manager è possibile rintracciare l’influencer che mostra di essere maggiormente in linea con la visione e i valori del brand interessato ad implementare una campagna di influencer marketing.
Gli influencer, d’altro canto, con gli strumenti messi a disposizione dalla piattaforma, hanno la possibilità di creare un portfolio collegato alla propria Pagina Facebook; all’interno del portfolio possono essere inserite le campagne di cui i creators sono già stati ambasciatori.
Brand Collabs Manager facilita il lavoro dei committenti ma anche di chi voglia mettere a disposizione dei brand la propria esperienza nel settore dell’influencer marketing.

Creare contenuti di valore

In qualunque strategia digital è fondamentale creare dei contenuti di valore, e in questo le strategie di influencer marketing non sono affatto diverse. Per questo i brand non dovrebbero limitarsi a verificare i numeri e le statistiche degli influencer che vogliono coinvolgere nella loro campagna, ma anche tener conto dei contenuti che questi hanno creato nel corso del tempo. Il risultato finale deve essere sempre autentico e riconducibile al creator. Una produzione di contenuti che si allontani dal registro dell’influencer potrebbe suonare come poco autentico e quindi meno credibile, compromettendo il risultato della campagna.

Autenticità come chiave per il successo

Non a caso la trasparenza e l’autenticità sono alcuni dei valori fondamentali che dovrebbero ispirare i contenuti e la collaborazione tra brand e influencer. Facebook è impegnata in una battaglia sempre più decisa alle fake news e per gli stessi utenti è importante stabilire un rapporto di fiducia con la piattaforma e i contenuti che attraverso questa vengono veicolati.
Allo stesso modo i brand devono creare delle relazioni con gli influencer; relazioni che non si limitino ad un formale rapporto di lavoro. Quello che serve è una adesione ai valori, una corrispondenza tra l’immagine del brand e lo stile dei creator selezionato.

Realizzare messaggi personalizzati

Una volta stabiliti i contenuti è necessario trovare il pubblico adatto. Brand Collabs Manager, tra le altre cose, consente di targettizzare in modo molto approfondito gli utenti. Sarà quindi più semplice creare messaggi personalizzati e in grado di alzare il livello di engagement.

Tracciare le performance

A questo punto non rimane che lanciare la campagna e monitorare i risultati. Per sfruttare al meglio le potenzialità di Brand Collabs Manager bisogna misurare costantemente gli insight. Usare Facebook per misurare le performance permetterà di capire quali sono i contenuti che funzionano meglio e le call to action più performanti. Attraverso un uso consapevole dei dati è possibile costruire delle strategie ottimizzate al meglio.

Gli strumenti messi a disposizione dalle piattaforme social puntano all’ottimizzazione delle campagne in modo che nessuno sforzo, creativo o economico che sia, vada sprecato.

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LinkedIn Ads – Come funziona e come sfruttarlo al meglio

Stai implementando la tua strategia B2B su Linkedin? Vuoi incrementare il tuo business pianificando una campagna su Linkedin Ads ma non sai quale sia il formato più adatto alle tue esigenze?
Linkedin ha rilasciato una flowchat che aiuta a capire quali siano le opzioni più giuste per ottimizzare la gestione delle campagne di sponsorizzazione su Linkedin.


Creare dei contenuti di valore è il primo passo per avere una presenza organica di rilievo sui social.
Per emergere nel flusso delle informazioni bisogna però tenere in considerazione anche la necessità di creare delle campagne adv che aiutino i contenuti ad arrivare alle persone giuste.
La prima cosa da fare è stabilire quali sono gli obbiettivi di marketing.
Vuoi fare brand awareness? Generare lead? Intercettare il tuo target in modo diretto?
Decidi in base ai contenuti che hai prodotto quale sia la strada giusta da seguire.
I video ads su Linkedin hanno risultati tre volte superiori ai contenuti statici.
Se hai già realizzato dei video puoi utilizzarli per creare dei Contenuti sponsorizzati oppure pensare di crearne uno ad hoc per ottimizzare l’investimento pubblicitario. I contenuti sponsorizzati vengono visualizzati direttamente nel feed e la possibilità che vengano intercettati è molto elevata. Aumentano così la visibilità e la possibilità di creare lead di qualità.
Se i tuoi contenuti sono statici il formato ideale è Annunci di testo.
Con gli annunci di testo generi lead di qualità e ottiene una conversione immediata, grazie alla possibilità di inserire delle CTA (Call to Action) immediate.
Un altro formato che può fare la differenza è Messaggi inMail sponsorizzati. Con i Messaggi inMail sponsorizzati è possibile creare dei messaggi personalizzati che aumentino le conversioni, raggiungendo il target sia su pc che su dispositivi mobile.

Linkedin Ads è uno strumento che valorizza le strategie digitali B2B, dando visibilità ai contenuti e creando una relazione di qualità con un pubblico realmente interessato al tuo business.

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Come creare Facebook ADS per il mobile

Facebook lancia nuovi tool per la creazione di spot su mobile. I tool a disposizione delle aziende consentiranno la creazione di formati adv mobile first. Secondo alcuni dati, diffusi attraverso il blog del social network, i formati mobile first hanno una maggiore capacità di engagement e sono in grado di creare un’identificazione più forte e immediata tra il contenuto veicolato e il brand.
Gli sviluppatori Facebook hanno ideato un framework che consente di creare facilmente delle animazioni a partire da immagini fisse già esistenti.

Quali sono i tool per creare adv mobile?

Vediamo nel dettaglio quali sono gli strumenti che Facebook mette a disposizione per ottimizzare le sponsorizzazioni.

1. Video Creation Kit
2. Video Cropping
3. Simple video creation tools

Video Creation Kit

È lo strumento che trasforma immagini e testi già esistenti in video ottimizzati per dispositivi mobile. I formati disponibili sono 1:1 per il newsfeed e 9:16 per le Storie Facebook e Instagram.
I template sono 4 e sono disponibili all’interno della Gestione Inserzioni o direttamente all’interno della Pagina aziendale. In base alle esigenze di business è possibile scegliere tra:
Promuovi un prodotto: formato da 6 secondi, con focus su un singolo prodotto. Ideale per creare interesse e vendere.
Vendi più prodotti: formato da 6 secondi, ideale per le offerte speciali e guidare gli acquisti.
Mostra i vantaggi di un prodotto: per mostrare le caratteristiche più importanti di un prodotto e il suo funzionamento.
Fai scoprire un prodotto: racconta un prodotto e metti in luce la sua unicità.

Video Cropping

Video Cropping è il tool che consente di ottimizzare le dimensioni del video, scegliendo tra quelle disponibili, ideali per la fruizione su Facebook: 1:1 e 4:5 per la visualizzazione all’interno del newsfeed, 16:9 per l’in-stream e 9:16 per le storie.

Simple Video Creation Tool

È il tool che consente di creare direttamente dalla Pagina, quando si mette in evidenza un post, un video basato su immagini statiche già esistenti.

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Watch Party Facebook: come utilizzarli in una strategia di video marketing

Facebook lancia una nuova funzionalità che potrebbe rivelarsi molto utile per gli amministratori dei gruppi e, in futuro, delle Pagine.
Alla fine di luglio, infatti, è stato lanciato in tutto il mondo Watch Party Facebook.

Cos’è Watch Party?

Watch Party è la nuova feature che consente ai membri di un gruppo di guardare insieme dei video e di farlo in tempo reale. Durante la fruizione dei contenuti è possibile interagire e commentare, aumentando così la connessione e lo scambio tra gli utenti. Nei mesi scorsi i Watch Party, Video Party nella versione italiana, sono stati sperimentati all’interno di alcuni gruppi Facebook. Selezionati tra quelli più numerosi e ad alto tasso di interazione, tra questi c’era anche il gruppo delle #socialgnock che abbiamo seguito lo scorso febbraio in occasione della loro partecipazione al Facebook Communities Summit di Londra.
Durante la fase di testing, Facebook ha chiesto e ottenuto da parte degli amministratori dei Gruppi alcuni feedback molto interessanti; sono riscontri che hanno confermato il valore di questo strumento, utilissimo per aumentare e rendere più coinvolgente la conversazione tra gli utenti. L’obbiettivo di Facebook si conferma quello di creare delle community basate su interessi condivisi che producano scambi di valore, in grado di avere ricadute positive anche nella vita “reale” del pubblico.
La capacità di Watch Video di riunire i membri di un Gruppo è confermata sia per gruppi di grandi dimensioni che per gruppi più ristretti. Le dirette, o i video pre-registrati, possono essere utilizzati per raccontare delle storie, offrire dei tutorial, dare dei consigli sugli argomenti che caratterizzano la community.

Come sfruttare al meglio Watch Party?

Inserire i Watch Party all’interno di una strategia di video marketing significa migliorare il livello qualitativo delle produzioni. Le dirette streaming attualmente disponibili viaggiano leggere per raggiungere un pubblico numeroso, che predilige come strumento per la fruizione un device mobile. Con i Watch Party Facebook ci sarà la possibilità di pre-registrare dei contenuti confezionati con più cura e diffusi online con una maggiore definizione delle immagini.

Facebook ha in programma di avviare una nuova versione Beta per Watch Video sui profili privati e, molto presto, potrebbe arrivare anche la versione dedicata alle Pagine: per i brand potrebbe essere uno strumento rivoluzionario.

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Branded Content nel Beverage: il case study Hennessy e Droga5

Vi raccontiamo la storia di un lungo sodalizio, quello tra lo storico brand di cognac Hennessy e Droga5, una delle agenzie pubblicitarie più innovative degli ultimi anni, un caso esemplare di branded content nel beverage. Il legame tra Hennessy e Droga5 nasce nel 2012 e si sviluppa negli anni attraverso i diversi capitoli della campagna Wild Rabbit – Never Stop, Never Settle; Droga5 cattura l’essenza del brand Hannessy attraverso le storie di uomini che non si fermano mai e che sono sempre alla ricerca di qualcosa. Droga5 realizza dei piccoli kolossal, grandi produzioni curate nei dettagli che, dietro la macchina da presa, hanno visto alternarsi registi di grande valore.

Nel 2012, il primo capitolo della saga fu dedicato a Manny Pacquiao, inarrestabile pugile filippino che soltanto pochi giorni fa ha riconquistato, a 39 anni, il titolo WBA per la sua categoria. Nello spot lo vediamo alle prese con gli allenamenti e i combattimenti sul ring, seguito dallo sguardo attento e pieno di ammirazione dell’intera popolazione filippina.

Nel 2014 è la volta dello spot che rievoca le imprese di Malcom Campbell, pilota automobilistico che tra i primi anni ’20 e la fine dei ’30, superò sé stesso migliorando di volta in volta il record di velocità su terra con le sue BlueBird. Lo fece per ben nove volte. Chi meglio di lui poteva incarnare i valori Hennessy? Never Stop, Never Settle. Lo spot è un elegante cortometraggio che ricostruisce in modo impeccabile le atmosfere dell’epoca.

The Piccard è lo spot targato Droga5 del 2016, il nuovo capitolo della saga Wild Rabbit è dedicato alla storia dei Piccard. Nel 1931 Auguste Piccard fu il primo uomo sulla Terra a raggiungere la stratosfera. Nel 1960 il figlio Jacques raggiunge il punto più profondo dell’oceano. Lo spot, dalle suggestive immagini cinematografiche, riesce a unire nel tempo e nello spazio le due straordinare imprese.

Il 2018 è l’anno dello spot che racconta la storia di Marshall ‘Major’ Taylor, ciclista afroamericano che tra la fine dell’800 e i primi del ‘900 divenne una leggenda macinando record su record e una vittoria dopo l’altra. La sua fu una battaglia sportiva ma si ritrovò a combattere anche contro il pregiudizio e il razzismo. Era un nero che voleva fare uno sport da bianchi.

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Web marketing per le assicurazioni: quali strumenti utilizzare?

Un interessante articolo di Luca de Berardinis, consulente e docente di Ninja Marketing, affronta un tema importante: il web marketing per le assicurazioni. Alla base del pezzo c’è l’analisi di quel processo che, in molti casi, si conclude con la stipula di un’assicurazione da parte di un potenziale cliente. Secondo de Berardinis, all’inizio di ogni customer journey, c’è l’esigenza di trovare delle soluzioni a problemi molto comuni. Gli interrogativi principali riguardano il futuro e la stabilità di singoli individui e interi nuclei familiari; che la risposta a questa ricerca di tranquillità sia un’assicurazione sulla vita, oppure sulla casa o sul mutuo, è una cosa che si capisce alla fine di questo viaggio. Il soggetto interessato ad una assicurazione molto spesso non sa ancora di esserlo, una buona strategia di marketing per le assicurazioni dovrebbe intercettare questo bisogno e trasformarlo in consapevolezza.

Quali strumenti per il digital marketing assicurativo?

Basta digitare su Google alcune delle query di ricerca più plausibili, (ad esempio: “Se muoio chi paga il mutuo?” oppure “Se perdo il lavoro chi paga il mutuo?”) per rendersi conto che il motore di ricerca premia fonti generaliste e non sempre autorevoli.
Restano escluse, paradossalmente, le migliori compagnie assicurative che spesso costruiscono le loro strategie digitali a partire dal prodotto. Puntare soltanto sul prodotto, però, allontana la possibilità di intercettare la richiesta ancora inconsapevole del potenziale cliente. Un sito vetrina è il punto di arrivo di chi sa già cosa vuole.

Se fossimo noi a suggerire al potenziale cliente ciò di cui ha bisogno?
Per accompagnare il pubblico lungo il viaggio che lo porterà a scegliere la soluzione più adatta alle proprie esigenze sarebbe opportuno studiare una strategia di content marketing su misura. Il web marketing per le assicurazioni ha bisogno di contenuti di qualità che, a partire dalle tematiche di riferimento, possano informare e guidare verso la scelta d’acquisto.
Una buona soluzione per diffondere i contenuti e ottimizzare il posizionamento sui motori di ricerca è l’implementazione di un blog corporate. La possibilità di approfondire i temi legati alla sicurezza, al futuro, alla garanzia di un paracadute in caso di imprevisti, può essere un volano per l’incremento delle polizze assicurative stipulate. Il pubblico va alla ricerca di informazioni, le trova sulle pagine del blog aziendale e scopre con quali strumenti le compagnie assicurative possono rispondere alle sue esigenze. L’utilizzo di diversi formati, oltre al testo scritto ci sono i video e le infografiche, garantisce una fruizione complessivamente più coinvolgente.
Che sia una polizza sulla vita, o sulla casa, o sul mutuo, è importante creare quel rapporto di fiducia che soltanto dei buoni contenuti possono consolidare e, in tal senso, il content marketing per le assicurazioni può aprirsi alla potenzialità dello storytelling. Per raccontare un’azienda bisogna andare oltre il singolo prodotto. È fondamentale creare dei contenuti originali che raccontino una storia, che mettano in scena i valori a cui si ispira il lavoro di tutti i giorni.
Una case study recente è quella che vede insieme AIG e gli All Black, il titolo della campagna è Effort is Effort e racconta moltissimo della compagnia di assicurazioni americana.
Non vedrete mai il prodotto ma soltanto cosa contribuisce a rendere quel prodotto migliore degli altri.

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Cos’è e come funziona IGTV di Instagram

In poco più di otto anni Instagram ha raggiunto un miliardo di iscritti, grazie alla semplicità del suo funzionamento e alla diffusione di una cultura dell’immagine che rende l’app di Facebook perfetta per qualunque utilizzo.

L’ultimo aggiornamento è l’introduzione di IGTV, la nuova app che consente la pubblicazione di video di lunga durata in formato verticale. Una vera e propria TV da personalizzare in base ai propri interessi. Chiunque potrà cimentarsi nella creazione di contenuti originali ma IGTV di Instagram può essere lo strumento perfetto per le strategie digitali di brands e influencers.IGTV Instagram

Come funziona IGTV?

Fino a poco tempo fa i video di Instagram avevano una durata limitata, un minuto al massimo. Con IGTV sarà possibile pubblicare video di una lunghezza che varia tra i 15 secondi e i 10 minuti e chissà che con i nuovi aggiornamenti il tempo a disposizione non aumenti ancora. Per gli account verificati e per quelli molto seguiti c’è la possibilità di caricare video lunghi fino a 60 minuti.
Per sfruttare le potenzialità di IGTV basta accedere al proprio account Instagram, con un clic si aprono tutte le clip già pubblicate. IGTV di Instagram utilizza i video in formato verticale per rendere la fruizione compatibile con l’utilizzo più frequente dei dispositivi mobile. Il formato verticale rende insuperabile la visione a tutto schermo, per ottenerla basta far scorrere verso il basso il menu principale.
Se invece volete essere protagonisti e creare i vostri video dovrete prima creare un canale personale IGTV. E’ possibile farlo anche da Instagram in pochissimi passaggi.

Cosa c’è da sapere su IGTV di Instagram?

Attualmente non è possibile creare dei video sponsorizzati, bisogna quindi fare affidamento sulla portata organica dei video condivisi. In tal senso diventa sempre più importate lo sviluppo di idee creative originali; per emergere tra i canali i contenuti dovranno essere accattivanti e curati nei minimi dettagli. Con IGTV di Instagram il branded content si arricchisce di uno strumento davvero prezioso.

Tra l’altro, IGTV nasce per il mobile. Il formato verticale nativo conferma che la tendenza del pubblico è quella della fruizione dei contenuti in movimento, soprattutto quando ci riferiamo ai video.
IGTV è la naturale evoluzione delle Storie e del loro clamoroso successo, registrato soprattutto tra i giovani statunitensi. Riuscirà a mettere in difficoltà Youtube? Lo scopriremo a breve!

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Influencer Marketing su Facebook: come funziona Brand Collabs Manager

Facebook lancia Brand Collabs Manager, la piattaforma che aiuterà i marketers a connettersi con gli influencers, segno di una particolare attenzione del social network verso tutto ciò che riguarda l’influencer marketing.
La capacità di penetrazione delle campagne di influencer marketing si conferma quindi una valida alternativa all’advertising tradizione. Siamo davanti ad un mercato vivo, sicuramente in via di sviluppo e di cui forse restano ancora inesplorate le reali potenzialità.

Brand Collabs Manager

Come funziona Brand Collabs Manager?

La piattaforma Brand Collabs Manager è attualmente disponibile soltanto per il mercato americano ed è limitato ad alcuni brand: si tratta della consueta fase di testing a cui, negli anni, Facebook ci ha abituati. All’interno della piattaforma i brand possono facilmente rintracciare l’influencer, il Creator, più adatto alle proprie esigenze. La selezione è possibile attraverso metriche molto puntuali.
Per ogni influencer, oltre al numero dei follower, sarà possibile rintracciare i dati anagrafici della fanbase, ulteriori parametri specifici del settore di riferimento e l’area geografica di provenienza, disponibili anche le altre campagne di cui è stato protagonista.
Si va, dunque, verso un advertising sempre più tarato sul gusto del singolo, che proponga non soltanto il prodotto più appetibile ma anche il contenuto più ingaggiante.

brand collabs manager

 

Il content marketing su Facebook

L’esigenza di Facebook è quella di mantenere all’interno della piattaforma tutti i players dell’influencer marketing, si rende quindi necessario migliorare la qualità delle relazioni tra i soggetti interessati; diventa, inoltre, indispensabile creare contenuti di valore. Brand e influencers potranni incontrarsi e studiare insieme le strategie di content marketing più adatte al target di riferimento.
Questa la formula su cui probabilmente, nei prossimi anni, si baserà l’esistenza di Facebook. Seguiremo con attenzione le future evoluzioni del Brand Collabs Manager per capire se, anche questa volta, Zuckerberg ha giocato una carta vincente.

(via adweek.com)

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