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I Podcast nelle strategie di Digital Marketing

Siamo sempre connessi ai nostri device: li usiamo per aggiornarci, per leggere, per guardare i video, per tenerci in contatto con i nostri amici. Appena abbiamo un attimo il nostro sguardo si posa sul piccolo schermo colorato che teniamo sempre a portata di mano. Quando siamo impegnati in attività che non ci permettono di guardare lo schermo, utilizziamo tutte quelle funzionalità che si basano esclusivamente sull’audio. Podcast e contenuti iniziano a moltiplicarsi per venire incontro alle esigenze dell’utente in movimento e per adattarsi allo sviluppo di nuove tecnologie come gli assistenti virtuali.

Statistiche utilizzo podcast

Secondo uno studio Nielsen, proprio i Podcast sono i format con maggiore potenziale.

Il 55% del campione Nielsen ascolta podcast almeno una volta all’anno, il 36% conferma di conoscere bene il servizio. I podcast rispondono alla necessità di tenersi informati sull’attualità per il 27% del campione, soddisfano l’esigenza di rintracciare contenuti gratuiti per il 22% e aiutano a scoprirne di nuovi per il 18%.

Il target è piuttosto trasversale dal punto di vista anagrafico, comprende uomini e donne tra i 18 e i 40 anni con un livello di istruzione elevato. Il target può essere ulteriormente segmentato a partire dal tipo di contenuto maggiormente richiesto. La fascia tra i 25 e 40 anni ascolta soprattutto contenuti legati all’attualità e approfondimenti di settore.
Il secondo segmento, che comprende la fascia tra i 18 e i 30 anni, è invece alla ricerca di intrattenimento e preferisce contenuti dallo storytelling emozionale.

In che modo i podcast possono diventare uno strumento di marketing per i Brand?

Le modalità sono diverse ed è importante trovare quella più adatta al brand che decide di investire in una strategia di Audio Digital Marketing.

Contenuti originali

Tra le opzioni c’è la creazione di contenuti originali, suddivisi in episodi tematici dedicati completamente al brand. Oppure è possibile creare dei contenuti brandizzati che andranno inseriti poi all’interno di podcast esistenti.

Nel 2018 McDonald’s ha creato la miniserie The Sauce, un esempio molto concreto di come il branded podcasting possa raggiungere il pubblico in modo creativo e originale.

Altro esempio di Branded Podcast realizzato da un brand è la serie #LIPSTORIES di Sephora.
Nel 2019 Sephora ha raccolto le testimonianze di personaggi influenti che, attraverso il racconto di alcuni momenti fondanti della loro vita, hanno costruito uno storytelling ispirazionale basato sull’importanza del sentirsi bene con sé stessi e con la propria immagine.

Lipstories Podcast Sephora

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Dagli esempi riportati risulta evidente che i Podcast siano trasversali rispetto ai settori merceologici. Non esiste mercato che non possa sfruttarli per azioni di marketing mirate.

Repurposing Content

Un uso molto interessante del podcast è quello che prevede il riutilizzo di contenuti e materiali già creati dal Brand. Il Repurposing Content è un’ottima soluzione per chi intende investire in una strategia omnichannel che comprenda i Podcast, disponendo già di molti contenuti. Gli unici interventi richiesti sono la creazione di un format entro cui segmentare e adattare, per una fruizione esclusivamente audio, i contenuti già esistenti.

I Podcast possono poi diventare delle applicazioni da utilizzare con gli assistenti virtuali. Amazon Alexa e Google Home consentono di creare “skill” o “action” che potenziano i dispositivi personalizzandone i contenuti in modo molto puntuale. La possibilità di creare profili personali per ogni componente della famiglia implica la possibilità di segmentare il pubblico di riferimento e di arrivare direttamente all’obbiettivo.

Il Podcast è uno strumento che esiste da anni ma che, soltanto oggi, sembra aver trovato la strada giusta per il successo.

UPDATE: La pubblicazione di questo articolo risale a prima della pandemia provocata dal coronavirus. Abbiamo voluto verificare quale impatto il Covid-19 stia avendo sui contenuti podcast. Per questo motivo troverete qui di seguito alcune statistiche aggiornate con dati Voxnest.

La prima, importantissima, riguarda il totale il numero degli ascolti nella sua totalità. Rispetto al mese di gennaio si registra un incremento del 17%. Il dato si è stabilizzato durante il mese di marzo e la tendenza degli altri paesi europei, che rispetto all’Italia stanno applicando le misure di contenimento con un ritardo di qualche settimana, sembra indicare che la maggiore permanenza in casa aumenta la percentuale degli ascolti.

Quali sono al tempo del Covid-19 i podcast più ascoltati?

Voxnest registra un aumento del 1576% per i podcast a tema spiritualità e religione. Seguono le rubriche a tema automiglioramento (+484%) e quelle con contenuti riferiti al marketing (+434%).
In queste settimane di quasi totale sospensione gli ascoltatori si dedicano, dunque, alla formazione personale.

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