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Instagram Engagement Report – Le tendenze nel 2019

La crescita di Instagram negli anni è stata costante. Oggi raccoglie più di un miliardo di utenti attivi e non teme la concorrenza di piattaforme più recenti e innovative come TikTok, introducendo continuamente nuove features. Analizzando 48,065,694 post pubblicati su Instagram, Hubspot ha realizzato un INSTAGRAM ENGAGEMENT REPORT, uno strumento molto utile per chi vuole capire le nuove tendenze e sfruttare al meglio la piattaforma. A partire dai dati proveremo a suggerirvi piccoli consigli strategici.

Instagram Engagement Rate

Avete mai sentito parlare di “Engagement”? Siamo certi di sì.
L’Engagement Rate è tra i parametri più importanti per stabilire il successo di una campagna digital perché misura il grado di coinvolgimento del pubblico. Attraverso le interazioni, i like, i commenti e le condivisioni possiamo capire quanto una campagna sia riuscita nell’obbiettivo di emergere e lasciare il segno.

Secondo il report Hubspot, l’80% delle aziende considera l’engagement la metrica di maggior valore, ed è per questo motivo che i brand hanno come obbiettivo quello di incrementarne le percentuali.

 

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Come si aumenta l’engagement su Instagram?

Instagram dà la possibilità di creare contenuti visivi in vari formati. L’implementazione di nuove funzionalità, come le Storie e IGTV, consente di pubblicare contenuti video di varie lunghezze che possono essere commentati ma anche condivisi, ad esempio con la possibilità di aggiungere storie altrui al proprio profilo. Una maggiore viralità implica un incremento nel numero delle visualizzazioni e aumenta la possibilità di ricevere messaggi diretti dagli utenti. Creare una connessione diretta con il proprio target è fondamentale per intercettare necessità ed esigenze di chi entra in contatto con il brand.

I contenuti

Quali sono i contenuti che funzionano meglio?

Rispetto al 2018 cresce l’interazione media con i contenuti video. I video ottengono una media di 6000 Like, confermando una tendenza diffusa su tutti i social network. La stessa tendenza si registra sul numero dei commenti. I video ricevono in media 150 commenti, quasi il doppio rispetto ai post statici.

 

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Per aumentare il livello di engagement è quindi consigliabile puntare su contenuti video. Nel caso in cui si creassero anche delle Storie è fondamentale l’utilizzo della sezione Highlights, così da non perdere i contenuti pubblicati allo scadere delle 24 ore di vita previste per le Storie.

Gli Hashtag

L’utilizzo degli hashtag è davvero utile per aumentare l’engagement?

L’analisi condotta da Hubspot porta a risultati contrastanti rispetto a quella che è l’idea comune. La media numerica sembra indicare che ad un maggior numero di hashtag non necessariamente corrisponde un maggiore coinvolgimento del pubblico. Questi risultati però possono dipendere da diversi fattori: la media potrebbe essere influenzata dai risultati dei Creators che hanno una portata organica che non ha bisogno di un utilizzo massivo degli hashtag. Allo stesso modo, un contenuto di qualità non ha bisogno di hashtag per ottenere buoni risultati e coinvolgere il pubblico. Una buona idea potrebbe essere quella di utilizzare pochi hashtag in modo strategico. Per trovare ispirazione si potrebbe studiare la concorrenza per scoprire quali sono gli hashtag di settore più performanti.

Hubspot suggerisce, inoltre, l’utilizzo di “branded hashtag”.
Basti considerare che 7 hashtag su 10 sono brandizzati.

L’utilizzo del Tagging

L’uso dei tag su Instagram deve essere strategico. Deve essere pensato per aumentare il coinvolgimento, la diffusione dei post e la creazione di interazioni con personaggi influenti di settore. Anche in questo caso non è necessario utilizzare molti tag per aumentare l’engagement, quello che conta è identificare i soggetti più adatti.

 

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Un post condiviso da Creators (@creators) in data:

La Community

Quasi tutti i Brand sono presenti su Instagram, riuscire ad aumentare il numero dei follower con una concorrenza così forte è davvero un’impresa. L’obbiettivo, dunque, potrebbe essere quello di ottimizzare gli investimenti puntando ad un maggiore coinvolgimento della community esistente, lasciando che l’incremento degli utenti che seguono il profilo sia la naturale conseguenza di un lavoro ben fatto.

Gli Influencer

L’influencer marketing ha cambiato le regole della pubblicità. Gli influencer raccontano i brand attraverso la loro vita, la loro narrazione “senza filtri” viene considerata più autentica di un normale spot pubblicitario.  Oltre ad accrescere la brand awareness di un marchio, o di un nuovo prodotto, favoriscono la conversione proprio grazie al rapporto di fiducia che si crea tra il Creator e l’utente. Non sempre però la scelta più giusta è quella di affidarsi ad un big influencer. Sempre più spesso i brand preferiscono affidarsi a micro-influencer, personaggi di nicchia quindi più mirati, che godono di maggiore fiducia perché considerati ancora più affidabili.

 

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Un post condiviso da Chiara Ferragni (@chiaraferragni) in data:

In conclusione, il report Hubspot conferma alcuni trend, come la maggior capacità di penetrazione dei video, e sorprende con alcune considerazioni inaspettate, come quella sull’utilizzo moderato degli hashtag.

Resta imprescindibile la necessità di creare contenuti di valore, capaci di coinvolgere il pubblico in modo spontaneo e naturalmente ingaggiante.

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Idee e contenuti di valore che lasciano il segno.