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Quando una foto diventa “Instagrammabile”?

Da qualche settimana Instagram ha attivato il canale Creators, uno spazio che nasce con lo scopo di guidare
i creatori di contenuti nella gestione di profili di successo. Creators è ricco di tips, statistiche e interviste
agli Instagrammer più originali e seguiti della piattaforma.

 

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Un post condiviso da Creators (@creators) in data:

Ricordate da dove siamo partiti?

Soltanto dieci anni fa le nostre foto, scattate rigorosamente con la macchina
fotografica, finivano su Flickr. La piattaforma Yahoo era il punto di riferimento per tutti gli appassionati di
fotografia. Le fotocamere degli smartphone non avevano ancora raggiunto il livello di definizione che
conosciamo oggi e nessuno avrebbe mai pensato di caricare su Flickr delle foto di bassa qualità, dei selfie
da modificare con filtri live oppure, addirittura, foto del piatto che ci si apprestava a mangiare. La fotografia
online, nel corso degli ultimi anni, ha subito profonde trasformazioni legate all’evolversi della tecnologia e
alla diffusione di piattaforme semplici ma innovative come Instagram.
La creazione di una foto da condividere online segue canoni tecnici ed estetici non del tutto nuovi ma sicuramente
applicati in modo originale, perché quello che si chiede oggi ad una foto è di essere
“instagrammabile”.

 

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Un post condiviso da Brittany Wright (@wrightkitchen) in data:

Cosa si intende per foto instagrammabile?

Partiamo dall’idea che le foto caricate su Instagram viaggiano all’interno di un feed ma saranno stabilmente
visibili anche sul nostro profilo, entrando a far parte di una composizione che dirà molto di ciò che siamo e
di ciò che vogliamo comunicare. In quest’ottica è fondamentale stabilire uno stile e delle regole a cui
rimanere fedeli il più possibile, in modo da creare una presenza omogenea che comunichi in modo
immediato la nostra identità. Questo vale per l’utente singolo ma ancora di più per il brand che utilizza un canale
Instagram per comunicare valori e prodotti, oppure per l’influencer che vuole creare un legame di fiducia con il
pubblico. La coerenza comunicativa di un profilo nasce dalla scelta dei colori da utilizzare, dal tipo di
composizione, dall’alternarsi regolare dei soggetti fotografati e delle angolazioni utilizzate. Pensate al
vostro profilo o a quello del vostro brand come ad un puzzle da completare, ogni foto è una tessera che va
costruita immaginandone la compatibilità con la struttura complessiva del quadro e quello che sarà il
risultato finale.

instagram.com/oakandink/

Allo stesso tempo, mentre si ragiona su larga scala, bisogna prestare massima attenzione al singolo scatto.
Siamo nell’era dell’immediatezza ma nessuna foto va online senza essere stata prima ritoccata. Lo sforzo
iniziale deve essere quello di seguire alcune regole della fotografia classica, una su tutte la regola dei tre
terzi che continua ad essere fondamentale per la creazione di foto belle da vedere. Una buona base di
partenza consentirà di limitare la postproduzione, riducendo i tempi di lavorazione e creando scatti molto
naturali. Una delle caratteristiche più importanti che deve avere una foto su Instagram è infatti quella di
risultare poco artefatta, la naturalezza è un plus che il pubblico apprezza molto, proprio perché trasmette
quell’idea di istante appena rubato. Un postproduzione particolarmente evidente crea una “distanza” che
rischia di mortificare la creatività.

Perché è chiaro che la tecnica abbia un ruolo fondamentale nella riuscita di uno scatto, ma è altrettanto
vero che, così come nella fotografia tradizionale, è fondamentale che dietro l’obbiettivo ci sia un “occhio”
capace di raccontare una storia in un fotogramma.

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